Svitlana Grebenyuk

HAPPY ART di Svitlana Grebenyuk - clicca per leggere tutto

Le immagini in 3D esistono ormai quasi da un secolo.  La tridimensionalità delle mie immagini appare particolarmente indossando, appunto,quegli occhiali, gli stessi che al
cinema consentono di ampliare l’illusione  mettendo lo spettatore al centro di una scena
che diviene insopportabilmente reale.  Cerco così nei nostri anni supertecnologici di rinnovare il senso di meraviglia e poi di sgomento e quasi di paura che deve aver colto le platee che per prime videro, nella Parigi di fine ottocento, le immagini, per solito
statiche, muoversi e prendere vita al cinematografo. I miei lavori possono
ovviamente vedersi senza l’ausilio degli occhiali che inducono solo un
cambiamento sottile delle forme e dei colori. Osservarli con gli occhiali non è
molto più che un gioco, che attribuisce loro una sorta di ineffabilità che mi è parsa un’ipotesi molto suggestiva. 
Ho chiamato il mio lavoro di questa serie “ Happy Art” immaginando come agli occhi di un neonato appaiano le forme elementari di elementi naturali come il sole,  il fuoco o anche sagome  di giocattoli, giostre e girandole luminose.   Ho dipinto l’immagine della madonna  che reca in sé , per sua natura, l’idea di apparizione, la più libera possibile  da  ogni intralcio con la materia.
Cerco l’ immagine pura appena  nascente , trasparente   così volatile che ancora non possa essere il fondamento concreto delle cose. Ripeto le immagini  fino a che non intervenga l’assuefazione della conoscenza  , per così dire, ed una cosa non diventi  per
davvero e inevitabilmente una cosa.  Quella precisa cosa e nient’altro. Allora il mio interesse svanisce. 
Come ogni artista sono attratta dalla perfezione della bellezza che gli antichi avevano trovato  nella regole della sezione aurea, modello di assoluta completezza cui cerco di ispirarmi.