Torna alle Opere

Marco Peduto, nato a Milano nel 1992.
“Ho conseguito il diploma in grafica pubblicitaria e successivamente mi sono iscritto all’Accademia di Brera, dove attualmente frequento il terzo anno con indirizzo grafica d’arte.
La mia passione per l’arte nasce nel 2010, quando in seguito ad un periodo nero della mia vita sentivo il bisogno di sfogarmi e allora ecco che ho iniziato a trasformare le emozioni in immagini. Per il primo periodo ho sentito solo il bisogno di sfogarmi, consideravo la pittura come una terapia “io mi scarico, la tela si carica” poi frequentando l’Accademia e maturando ho capito che era importante dare un messaggio alle persone tramite la mia sensibilità. Quindi ora unisco le due parti, la parte che fa bene a me che consiste nel gesto e nel colore e la parte che fa riflettere gli altri che è il tema. Tratto spesso temi di disagio sociale, emarginazione e sofferenza esistenziale, un malessere che è sempre ricorrente in qualche modo riguarda me e tutti quelli un po’ sensibili. Il malessere forse è la chiave della mia pittura se non avessi qualche paturnia forse non dipingerei così, o forse non dipingerei. Credo che l’artista debba parlare di cose che conosce da vicino perché così possano risultare vere. io conosco benino, me stesso, il disagio e la storia dell’arte. L’arte è menzogna, business, fortuna e talento.
Io lavoro molto, i dipinti sono in continuo cambiamento e quindi mi sembra inutile soffermarsi su stile ecc. anche perché non l’ho ancora trovato.”

Pensieri sovrapposti” è la sua prima mostra.